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i Romagnoli
I Romagnoli sono un popolo Cisalpino linguisticamente Gallo Romanzo che abita le province di Ravenna, Forli', Rimini, Pesaro-Urbino e buona parte della Provincia di Ancona escluso il capoluogo. Complessivamente la Lingua Romagnola è parlata da circa 1 milione di persone abitanti in quest'area: 620.000 all'interno dei confini amministrativi della Regione Emilia Romagna, e il resto nelle Marche. Geograficamente e anche in parte culturalmente, ma non linguisticamente, i Romagnoli sono affini ai marchigiani (linguisticamente non Gallo Romanzi ma Romanzi Centrali come i Toscani e gli Umbri), abitante ad Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, con cui hanno convissuto sotto la secolare dominazione pontificia, e assieme a cui costituiscono una macroregione adriatica. In questa regione si parla, o meglio si parlava (fino agli anni 70/80) Gallo Romanzo lungo la costa anconetana fino al Conero compreso, ma esclusa la città di Ancona. Quindi sono da considerare galloromanzi, i seguenti Comuni, da Nord a Sud: Monterado, Castelcolonna, Ripe, Corinaldo, Castelleone di Suasa, Senigallia, Ostra solo in parte (piccola), Ostra Vetere solo in parte (piccola), Montemarciano, Chiaravalle, Falconara, una piccola parte del comune di Ancona, circa 5000 abitanti su oltre 100000, ossia quello che fino agli anni '70 era il contado, compresa la frazione a Nord di Torrette, Camerano, Numana e Sirolo.
La Lingua Romagnola si suddivide in vari dialetti: Romagnolo Ravennate, Romagnolo Forlivese, Romagnolo Riminate e Romagnolo Pesarese/Fanese.
Anticamente la regione era popolata da tribu' celtiche come i Boi e i Senoni, il cui dominio arrivava fino all'attuale anconetano. Successivamente alla caduta dell'impero romano la regione fu quasi ininterrottamente posta sotto il dominio bizantino prima e pontificio poi: proprio per questo dualismo storico celtico prima e bizantino poi, la Romagna ha due vessilli ufficiali che convivono tra loro: il vessillo con il Gallo, di chiara matrice gallica quindi celtica, e il vessillo con le croci dell'Esarcato, di chiara matrice bizantina.
Le Marche centro-meridionali, popolate da genti che parlano idiomi romanzi centrali, culturalmente ed etnicamente risentono sia dell'antica influenza celtica, sia degli influssi provenienti dalla penisola balcanica (contatti con i popoli al di la' dell'Adriatico, in particolare con la Croazia) per cui i marchigiani di lingua non-romagnola sono un'etnia a se stante, con proprie specifiche peculiarità. Di fatto, sia dai tempi dei comuni medioevali fino alla Repubblica Cisalpina napoleonica, e nonostante la lunga dominazione pontificia, le Marche sono sempre state affini ai popoli padano-alpini, e il nome "Marche" (dal medioevale "marca" cioè "confine"), riporta al ruolo storico di confine meridionale della "Alta Italia", cioè la Padania intesa come comunità di popoli culturalmente affini.

Vessillo Romagnolo di matrice celtica

Vessillo romagnolo di matrice bizantina

Bandiera storica di Ancona e del Ducato delle Marche